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Un tè a Chaverton House
Un tè a Chaverton House
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condizione dell'oggetto: Usato - Molto buono
Nota sull'articolo: SPEDIZIONE PIEGO DI LIBRI, talvolta potrebbe arrivare dopo il termine indicato
Autore: Gazzola, Alessia
Marca: Garzanti Libri
Numero di pagine: 192
EAN: 9788811015901
Data di rilascio: 31-01-2025
Dettagli: «Alessia Gazzola scrive con grazia e delicatezza.» ttl La Stampa - Federica Bosco «La Gazzola è la più british delle penne italiane.» la Repubblica - Palermo - Francesco Musolino «Alessia Gazzola porta i suoi lettori in un racconto che profuma di tè caldo e squisitezza appena sfornate. Un romanzo con il cuore leggero. » La Lettura - Corriere della Sera - Jessica Chia «Un romanzo delizioso, un delicato omaggio alle atmosfere senza tempo di Jane Austen ed Emily Bronte.» la Repubblica - Palermo - Francesco Musolino Mi chiamo Angelica e questa è la lista delle cose che avevo immaginato per me: un fidanzato fedele, un bel terrazzino, genitori senza grandi aspettative. Peccato che nessuna si sia avverata. Ecco invece la lista delle cose che sono accadute: lasciare tutto, partire per l’Inghilterra e ritrovarmi con un lavoro inaspettato. Così sono arrivata a Chaverton House, un’antica dimora del Dorset. Questo viaggio doveva essere solo una visita veloce per indagare su una vecchia storia di famiglia, e invece si è rivelato molto di più. Ora zittire la vocina che lega la scelta di restare ad Alessandro, lo sfuggente manager della tenuta, non è facile. Ma devo provarci. Lui ha altro per la testa e anche io. Per esempio prepararmi per fare da guida ai turisti. Anche se ho scoperto che i libri non bastano, ma mi tocca imparare a memoria i particolari di una serie tv ambientata a Chaverton. La gente vuole solo riconoscere ogni angolo di ogni scena cult. Io invece preferisco servizi da tè, pareti dai motivi floreali e soprattutto la biblioteca, che custodisce le prime edizioni di Jane Austen e Emily Brontë. È come immergermi nei romanzi che amo. E questo non ha prezzo. O forse uno lo ha e neanche troppo basso: incontrare Alessandro è ormai la norma. E io subisco sempre di più il fascino della sua aria da nobiltà offesa. Forse la decisione di restare non è così giusta, perché io so bene che quello che non si dovrebbe fare è quello che si desidera di più. Quello che non so è se seguire la testa o il cuore. Ma forse non vanno in direzioni opposte, anzi sono le uniche due rette parallele che possono incontrarsi.
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