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Il tenente del diavolo
Il tenente del diavolo
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Autore: Maria Fagyas
Data di rilascio: 01-12-1970
Dettagli: Il tenente del diavolo 1909: Richard Mader, un giovane uffi- ciale dell'Imperial-regio esercito austro- ungarico, appena promosso allo Stato Maggiore, riceve per posta un a afrodi- siaco», lo inghiotte speranzoso e subito muore tra atroci dolori: l'afrodisiaco era un veleno. Solo il caso salva la vita di altri nove destinatari dell'infernale mistura, suoi commilitoni. E l'esordio di uno scandalo celeberrimo, destinato a scuotere dalle fondamenta un impero già vacillante e che pone drammatica- mente a confronto il giudice istruttore militare, il capitano Emil Kunze, e il presunto colpevole, il bel tenente Peter Dorfrichter: un sottile gioco tra gatto e topo, complicato da sentimenti, assai poco ortodossi invero, del giudice per la sua « vittima», nonché dall'intervento di altissimi personaggi i quali hanno ca- pito come il «caso Dorfrichter >> rischi di svelare di che lacrime e di che san- gue grondino gli scettri e quanto fragile sia la struttura politica e sociale del coacervo austroungarico. È un mondo agonizzante, ma che appare amabilissi- mo, civilissimo, nella rievocazione preci- sa e sapiente che ne dà Maria Fagyas, che si avverte percorsa da un'insanabile nostalgia per quello che fu - con i suoi pregi e i suoi vizi - l'oramai scomparso Mitteleuropa. Questo romanzo storico, perfettamente documentato e rigorosa- mente «vero», non è dunque soltanto un «giallo» intessuto di sensibili pene trazioni psicologiche, ma anche e so- prattutto un'elegante e abile tranche de vie. Sullo sfondo di una Vienna deca- dente, si stagliano personaggi favolosi, il vecchio imperatore, il maniacale erede al trono, i generali che non avrebbero salvato l'impero, e i «caratteri » tipici, gli ussari e le belle donne facili, il po- polino, l'ebreo galiziano, il fedele fun- zionario di Cecco Beppe... Un mondo che non s'aspettava e che forse non meritava la tempesta destinata a travol- gerlo, la Grande Guerra, che qui sen- tiamo rumoreggiare lontana, crescere e finalmente colpire spietata
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